ISTANTANEE PER UN ANNO (DI VIAGGI)

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I LUOGHI DELL’ANIMA

La verità è che il mondo incomincia dove uno si mette con l’anima, con l’anima o lo spirito o come si chiama quell’affare lì. (…) Mi sto convincendo che ciascuno dovrebbe avere il suo paese dell’anima. Ne vorrei avere uno per me, subito, per non consumarmi di solitudine. 

  ( M. Maggiani, Il coraggio del pettirosso)

Questa frase di Maggiani mi ha fatto riflettere : è vero che ognuno dovrebbe avere un luogo dell’anima? esiste davvero un luogo, reale o ideale, che ognuno di noi vorrebbe raggiungere per sentirsi ” davvero a casa”?  Forse sì.. anche se, almeno  nel mio caso, tanti sono i posti che, anche se per breve tempo, mi hanno dato quella sensazione di  accoglienza,protezione, rifugio. Ma è anche vero che siamo continuamente in cerca di quella sensazione e, forse, quella continua ricerca è anche uno dei motivi per cui vale la pena continuare il cammino…?

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…un castello, in Primavera

 

Alla ricerca di una meta per una gita domenicale? Il mio consiglio è la visita al borgo  di Prunetto, che ho potuto apprezzare di recente.

 

 

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Prunetto è situato in Alta Langa (Piemonte)  tra le valli Bormida ed Uzzone;è raggiungibile da Monesiglio e da Cortemilia attraverso una serie di tornanti che si inerpicano tra le colline.
Una volta giunti a destinazione, potrete godere di un panorama splendido che spazia dagli Appennini Liguri alle Alpi Cozie:  colline cosparse di paesi e di castelli,  distese di vigneti suggestivi in tutte le stagioni .

Ma Prunetto non è solo natura da ammirare : il borgo  conserva  opere d’arte notevoli   come il castello medievale,un caratteristico portico a pianta quadrata, che costituiva l’antica porta di accesso al castello, ed il Santuario della Madonna del Carmine (XIV sec.) che conserva pregevoli affreschi, attribuiti, in parte, a pittori itineranti ed, in parte, al pittore monregalese Segurano Cigna.

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Al nostro arrivo siamo stati accolti da una guida che, in forma gratuita, ci accompagnato a visitare il magnifico Santuario della Madonna del Carmine, illustrandone  in modo dettagliato i pregevoli affreschi

Al termine della visita della Chiesa, abbiamo potuto ammirare  il castello medioevale , da poco riaperto al pubblico,completamente rinnovato ed arricchito di stanze appositamente create a tema ospita meravigliose visite guidate animate con i Personaggi medievali della ” Corte del Drago“,una bellissima esperienza multimediale per un viaggio dal lontano Medioevo ai primi del 900 passando anche per un omaggio al Mulo inpiegato,nelle diverse campagne di guerra, nell’ambito Militare.

 

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Rimarrete sicuramente rapiti dalle atmosfere del castello e ne potrete apprezzare l’indubbio valore storico ed artistico, anche grazie alla preparazione ed alla disponibilità delle guide

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Per saperne di più:

Contatti | www.castellodiprunetto.it

Associazione Culturale Ricreativa DIMENSIONE VINTAGE
Indirizzo: Strada del Castello – 12077
Località: CASTELLO di PRUNETTO CN
Prunetto

APERTO A PARTIRE DA 3 APRILE SOLO SU PRENOTAZIONE

telefonando al 388.4097860 o inviando una mail a: assdimensionevintage@libero.it

 Biglietti: intero € 6.00 – Ridotto fino a 11 anni € 4.00 

Bambini fino a 3 anni gratis.

Per  gruppi aventi minimo  di 50 Visitatori possibilità di visite animate.

  Sabato e Domenica dalle ore10 alle 19: ESCLUSIVAMENTE visite guidate animate.

Biglietti: Intero € 8.50 – Ridotto fino a 11 anni € 6.00 -Sconto Gruppi di 50 persone € 7.00 – Bambini fino a 3 anni gratis.

 

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Alla scoperta di Ascoli Piceno

Sfogliando le raccolte dei miei viaggi, ho ripensato alla bellezza, a mio avviso, poco valorizzata,  di Ascoli Piceno.

Cinquantamila abitanti, una provincia di modeste dimensioni, un centro storico che si gira comodamente a piedi, il mare che dista  30 km,ed anche  l’Appennino.
L’insediamento è di origine preistorica, mentre il mito fa risalire la fondazione della città a un gruppo di Sabini guidati da un picchio, uccello sacro a Marte.
E’ però nel medioevo che la città inizia ad assumere quell’impianto architettonico urbanistico che si può ammirare ancora oggi.
Il centro storico si sviluppa lungo l’asse di corso Mazzini e il quasi parallelo corso Vittorio Emanuele, poi (o prima, a seconda della direzione) via Angelini. In poche centinaia di metri la città è tutta un susseguirsi di chiese, palazzi, musei (quello archeologico, ma anche la Pinacoteca civica, la più importante e ricca della regione), e poi il teatro romano, la loggia dei Mercanti.
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Il centro storico è percorso dal fiume Tronto che abbraccia la città  con una doppia s, scorrendo sotto il ponte Maggiore e il Ponte Romano, o di Solestà.
Il mio consiglio è di dedicare una giornata, o anche di più se avete tempo, per visitare questa città che, vi assicuro, riserva una bellezza ed un’eleganza inaspettata.
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APPUNTAMENTI DA RICORDARE
Nel corso dell’anno vi è il Carnevale di Ascoli Piceno, la manifestazione gastronomica Fritto Misto all’italiana (aprile-maggio), e soprattutto il Torneo cavalleresco della Quintana (agosto). Molto sentito e partecipato, il carnevale ascolano ha tre date: il giovedì grasso, la domenica di carnevale e il martedì grasso. In queste date si svolge tra l’altro il concorso dei gruppi mascherati, che ha ormai superato le 50 edizioni.
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(foto scattate da egeria terza2016)

Andar per Langhe, Roero e Monferrato

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Quando si pensa alle Langhe, al Roero e al Monferrato vengono in mente dolci colline ricoperte da vigneti, piccoli paesi circondati dai campi, chiesette e castelli medievali, profumi di vino, tartufi e castagne… In generale, viene in mente una sensazione di tranquillità mista a bellezza: perché il territorio compreso tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo è davvero un microcosmo di ambienti diversi dove uomo e natura da secoli vanno a braccetto. Ma – soprattutto se non ci si è mai stati – quali luoghi scegliere, tra i tanti, per un weekend o una settimana di vacanza? Ecco i nostri consigli.
1. I VIGNETI E I LUOGHI DEL VINO
L’Unesco lo ha decretato nel 2014: i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Monferrato e Roero sono meritevoli del riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità. Sei zone specifiche, in 29 Comuni diversi, sono state premiate per la loro storia e per l’indissolubile legame tra uomo e paesaggio; ed è da qui che si può partire alla scoperta di una ricchezza che va oltre i confini del Piemonte e che diventa di importanza mondiale.

Ecco le sei zone, ciascuna portatrice di una sua specificità: per esplorarle al meglio, consigliamo esplorazioni attente tra i vigneti, con degustazioni e visite alle cantine. Non crediate che una zona assomigli all’altra: i vini delle Langhe sono tanti, diversi, variegati, portatori di culture interessanti e stratificate.
a – La Langa del Barolo (Comuni di Barolo, Serralunga d’Alba, Castiglione Falletto, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Diano d’Alba) valorizza il prodotto forse più celebre delle Langhe: d’obbligo una visita al castello di barolo per imparare qualcosa di più.
b – Il Castello di Grinzane Cavour, nel Comune omonimo, è sede tra l’altro dell’enoteca regionale piemontese.
c – Le colline del Barbaresco (Comuni di Barbaresco e Neive), dove si coltiva l’uva nebbiolo e si producono Barbaresco, Barbera, Dolcetto, Nebbiolo.
d – Nizza Monferrato e il Barbera (Comuni di Montegrosso, Mombercelli, Agliano, Castelnuovo Calcea, Vinchio, Vaglio Serra, Nizza Monferrato).
e – Canelli e l’Asti spumante (Comuni di Santo Stefano Belbo, Calosso, Canelli); a Canelli si visitano le cattedrali sotterranee delle cantine storiche di produzione dello spumante.
f – Il Monferrato degli Infernot (Comuni di Cella Monte, Ozzano Monferrato, Sala Monferrato, Rosignano Monferrato, Ottiglio, Olivola, Frassinello Monferrato, Camagna Monferrato, Vignale Monferrato): gli infernot sono locali sotterranei, scavati nell’arenaria o nel tufo, utilizzati per la conservazione domestica delle bottiglie.
Info: http://paesaggivitivinicoli.it; http://www.langheroero.it; http://www.astiturismo.it; http://www.alexala.it.

2. ASTI, CASALE MONFERRATO E ALBA
Difficile consigliare una città più che un’altra: i tre centri urbani della zona presentano tutti motivi di interesse.

Il centro storico di Alba, nelle Langhe, è di impianto medievale e di forma circolare: è bello paesseggiare tra le pittoresche torri e case-forti e poi imbattersi nelle grandi chiese, il Duomo e soprattutto San Domenico, uno dei più bei monumenti romanico-gotici del Nord Italia. Dopo di che non si può non provare il tartufo bianco, per cui Alba è celebre…

Anche ad Asti si celebrano vini e tartufi, ma l’appuntamento irrinunciabile è quello del palio, che si svolge a settembre. Più grande di Alba, conserva molti monumenti affascinanti, tra cui la collegiata di San Secondo, la grandiosa Cattedrale in cotto, il complesso medievale della Rotonda di San Pietro e il sontuoso Palazzo Mazzetti, sede del Museo Civico.

Casale Monferrato ha dalla sua parte il Po, che lambisce il centro storico della città, offrendo bellissimi scorci. Ma anche il Duomo, dalla struttura inusuale, con un nartece eccezionale che precede le navate e un affascinante interno con le colonne zebrate e il soffitto blu con le stelle (nella foto sotto); il castello; e la gipsoteca Bistolfi, con le opere dell’artista locale.
Info: Alba, www.langheroero.it; Asti, www.astiturismo.it; Casale, www.alexala.it.

3. I CASTELLI
Già ne troverete traccia negli altri punti di questa news, ma i castelli che costellano Langhe, Roero e Monferrato possono essere lo spunto per un itinerario storico e davvero interessante. A quelli imperdibili di Barolo e Grinzane Cavour (vedi punti 1 e 5) e a quello di Casale Monferrato (vedi punto 2), aggiungiamo il castello di Govone, nel Roero, barocco e con uno sfarzoso salone da ballo; quello di Serralunga d’Alba, nelle Langhe, da cui si gode un bellissimo panorama sulle vigne e sulle colline (nella foto sotto); quello di Camino, vicino a Casale Monferrato, con un bel cortile quattrocentesco; e ancora Pralormo, Mango, Monticello d’Alba.
Info: http://castellilangheroero.it e pagine degli enti locali.

4. I PAESI BANDIERA ARANCIONE
Tra i tanti piccoli paesi del territorio, dobbiamo segnalare quelli che il Touring Club Italiano ha certificato con la Bandiera arancione. Sono i borghi abitati da meno di 15mila abitanti dove il rispetto dell’ambiente va di pari passo con l’accoglienza per il turista, la qualità delle infrastrutture e i servizi proposti: borghi virtuosi, insomma, dove sarete sicuri di non trovare brutte sorprese.

Nelle Langhe cuneesi sono ben otto, tutti da esplorare nelle loro specificità: Bergolo (isolato e panoramico, bellissimo); Bene Vagienna (con un anfiteatro romano sorprendente); Cherasco (patria di mercatini e lumache); Neive (affascinante reticolo di palazzi e stradine, nella foto sotto); la Morra (terra di vini e nocciole); Barolo (imperdibile il museo del vino nel castello); Grinzane Cavour (con il castello del conte circondato dai vigneti); Monforte d’Alba (la piazza ad anfiteatro è teatro di eventi). A questi si aggiunge Cocconato, nel Monferrato astigiano, con un centro storico tra i meglio conservati della zona.

5. LE ROCCHE DEL ROERO
Il Roero è un po’ meno conosciuto rispetto alle Langhe e al Monferrato. Alla sinistra del Tanaro, occupa la parte nordorientale della provincia di Cuneo (guardando una mappa, a nord di Alba); e conserva un ambiente ancora integro, dove le colline sono ricoperte di boschi e vigneti. Il paesaggio è contraddistinto dalle rocche, un susseguirsi di dirupi, burroni e aspre pareti di roccia che spuntano tra la vegetazione.

Per esplorare questo paesaggio peculiare, consigliamo di programmare un’escursione, percorrendo parte del Grande sentiero del Roero, che segue la lina della frattura geologica da Bra fino a Cisterna d’Asti. E’ il modo migliore per immergersi in un paesaggio ancora vergine e selvaggio, magari attorno alle rocche di Pocapaglia, le più famose; e poi arrivare al castello di Govone, nel cui parco tra marzo e aprile fioriscono i tulipani selvatici.
Info: http://www.langheroero.it; www.ecomuseodellerocche.it.
6. I LUOGHI DEI SAPORI
Se siete palati fini o semplicemente se avete voglia di qualcosa di buono da mettere sotto ai denti, le Langhe e il Monferrato offrono innumerevoli spunti. Anzi, bisogna dire che c’è proprio l’imbarazzo della scelta: perché le peculiarità gastronomiche del territorio sono talmente tante, variegate e sopraffine da meritare non dieci, ma mille segnalazioni. Ecco le nostre preferite (ma, come si dice, de gustibus…).

A Roccaverano, nella Langa astigiana, è da visitare per assaggiare la squisita robiola, preparata con il latte crudo di capra; nelle zone di Asti e Alba è da cercare il torrone, preparato con le superbe nocciole del Piemonte; a Canale, nel Roero, si coltivano e vendono le famose pesche, a pasta bianca e buccia spessa, protagoniste di una fiera a fine luglio; in Monferrato bisogna assaggiare la bagna caoda, realizzata con gli ortaggi locali (tra cui il cardo gobbo di Nizza) e l’acciuga salata (nella foto sotto). E poi ancora, i bolliti misti a Carrù e a Moncalvo; i tartufi di Alba; i krumiri di Casale; le lumache e i baci di Cherasco…
Info: Alessandria, www.alexala.itt; Langhe e Roero, www.langheroero.it; Asti, www.astiturismo.it.

7. I SANTUARI E I SACRI MONTI
Le colline di Langhe e Monferrato sono costellate di chiesette, monasteri, santuari, sacri monti. Tra questi ce ne sono almeno tre da non perdere. Nel Monferrato, non lontano da Casale, il Sacro Monte di Crea si compone di una basilica, 23 cappelle e 5 romitori disposti su un colle boscoso: un complesso monunentale, affascinante, risalente al XII secolo e poi rifatto nelle epoche successive. le cui cappelle racchiudono incredibili gruppi scultorei di artisti fiamminghi.

Più a ovest è l’abbazia di S. Maria di Vezzolano, gioiello del tardo romanico piemontese, che conserva all’interno una rarità: uno jubé, pontile marmoreo di tipo francese che mostra una magnifico bassorilievo del 1230. Vicino a Mondovì, invece, nel Cuneese, ecco il grande santuario di Vicoforte, costruito tra Cinquecento e Settecento, famoso per la cupola ellissoidale (nella foto sotto) e per l’ampiezza degli spazi. Tutte mete di possibili gite culturali.
Info: http://www.parcocrea.com; http://www.santuariodivicoforte.it.

8. LE ACQUE DI ACQUI
GIà gli antichi popoli italici apprezzavano le sorgenti termali di Acqui; e ancora oggi le terme della cittadina in provincia di Alessandria attirano persone desiderose di sperimentare i benefici delle acque a base sulfurea. Ma anche chi non volesse immergersi o spalmarsi di fango trova in Acqui Terme numerosi motivi di interesse.

D’obbligo una visita alla fontana della Bollente, ornata da una cupola fin de siècle (nella foto sotto), dove sgorga acqua a 75 °C: è il simbolo della città, insieme ai grandiosi resti di un acquedotto romano di epoca augustea – anche i Romani non esitavano a sfruttare le terme: l’acquedotto serviva per portare acqua fresca da miscelare. Anche il Duomo, che conserva tre splendide absidi della costruzione romanica, è interessante: sono da non non perdere il portale quattrocentesco in marmo, la splendida cripta e il trittico della Madonna del Monserrat nella sala dei Canonici.
Info: www.turismoacquiterme.it.

9. I LUOGHI DEI PERSONAGGI
Le Langhe e il Monferrato raccontano le storie di molte personalità legate alla letteratura, alla storia, allo sport. A chi nutre interessi specifici, dunque, consigliamo itinerari particolari, in cui si mescolano approfondimenti e paesaggi.

Qualche consiglio. Non si può non iniziare da Cesare Pavese, che nacque nel 1908 a Santo Stefano Belbo, nelle Langhe: tra questo borgo e il paese di Canelli sono moltissimi i ricordi, le suggestioni e le vedute descritte nei suoi romanzi. Ricordi di Beppe Fenoglio si possono ritrovare in molti paesi delle Langhe. Ad Asti si va sulle tracce di Vittorio Alfieri, a Bra su quelle di Giovanni Arpino, a Grinzane Cavour si ripercorre la storia del conte Camillo Benso. Più a est, a Novi Ligure, il Museo dei campionissimi racconta le vicende dei grandi del ciclismo, da Fausto Coppi a Costante Girardengo, orginari della zona (nella foto sotto).
Info: http://www.parcoletterario.it (parco paesaggistico e letterario “Langhe Monferrato e Roero”); http://www.museodeicampionissimi.it.

10. L’ALTA LANGA E L’ALTO MONFERRATO
Con Alta Langa e Alto Monferrato si intendono le zone più a sud, al confine con la Liguria, dove le dolci colline lasciano spazio a rilievi montuosi e ricoperti di boschi. Sono aree meno turistiche e meno frequentate, che riservano ai viaggiatori più curiosi paessaggi discosti, più selvaggi, spesso un po’ dimenticati (nella foto sotto di Gianfranco Carosso).

Si ripercorrono a ritroso i fiumi Belbo e Bormida per scoprire l’Alta Langa: il fiume Belbo, per esempio, nasce vicino a Ceva in un luogo di grande bellezza. Un itinerario può prvedere la partenza da Cortemilia, il proseguimento per Bergolo (vedi punto 4) e poi l’arrivo a Saliceto, con una bella parrocchiale. Per il Monferrato, si può invece seguire da Asti la val Borbore, scoprendo S. Damiano d’Asti e Cisterna d’Asti; oppure girare tra Canelli, Nizza Monferrato e Mombaruzzo. Più a est, da scoprire anche le campagne del Tortonese, tra Novi Ligure, Ovada e Tortona.
Info: Alessandria, www.alexala.it; Langhe e Roero, www.langheroero.it; Asti, www.astiturismo.it.

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INFORMAZIONI GENERALI
– Informazioni generali sul sito web della Regione, http://www.piemonteitalia.eu.
– E’ possibile prenotare soggiorni, pacchetti turistici, ingressi di musei, cene nei ristoranti e molto altro ancora sul sito http://www.bookingpiemonte.it.
– Itinerari in bicicletta nella regione sul sito http://www.piemontebike.eu.
– Per visite, degustazioni e acquisto di vini nelle cantine di Langhe Roero, Monferrato, Astigiano e Alessandrino c’è il sito http://www.piemonteonwine.it, con contact center e banca dati online che forniscono gratuitamente ai visitatori informazioni dettagliate su questi temi.

Per leggere l’articolo originale http://www.touringclub.it/itinerari-e-weekend/che-cosa-vedere-tra-langhe-roero-e-monferrato

… arriverà Natale!

nuovi progetti, nuove idee, un nuovo viaggio!

Nuvole sparse tra le dita

Il freddo per ora non morde, quest’anno. Si avvicina Natale, forse un Natale senza neve, ancora – o per fortuna – .

Natale, una festività che troppo spesso mette al primo posto il consumismo, l’esagerazione, l’apparenza, e siamo costretti a trascorrerlo in modo diverso da come vorremmo, rinchiusi in situazioni che non ci piacciono … Ci stringiamo, ci abbracciamo, ci scambiamo frivoli auguri: quasi sempre non entriamo in profondità, sfogliamo con dita distratte le pagine patinate e lucide della vita degli altri, leggiamo i titoli, sorridiamo ai sottotitoli ma l’articolo intero non lo guardiamo. Passiamo oltre, viandanti frettolosi, spinti ed incalzati dal tempo che scorre veloce, colmi di rimpianto per le occasioni non colte, per i ciottoli lasciati dietro di sè.

E allora prima che arrivi Natale, mi sono fatta un regalo:

si chiamerà

VIRGINIAEPOI

 e sarà un luogo in cui le donne potranno ritrovarsi e scambiarsi di tutto, dai…

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